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5 tendenze dell’e-commerce e dei marketplace che faranno crescere le vendite nel 2024

Con l’avanzare della tecnologia, i cambiamenti economici e l’evoluzione delle abitudini dei consumatori, si prevede che il settore dell’e-commerce e delle vendite sarà influenzato da diverse tendenze globali.

Il mondo del commercio internazionale e degli acquisti online è più competitivo che mai, e le aziende devono fare uno sforzo in più per distinguersi e affermarsi.

Quali saranno le 5 tendenze principali che i venditori online dovranno aspettarsi nel 2024?

In questo articolo, basato sulle opinioni degli esperti di e-commerce di Webinterpret, saranno affrontati i seguenti temi:

  • Sfide e opportunità principali in un’economia digitale incentrata sui marketplace.
  • Fatti, statistiche, definizioni e dati utili per aiutare i commercianti online a incrementare le proprie vendite in modo efficace ed efficiente.
  • Raccomandazioni di esperti per aiutare i venditori a rimanere al passo con le attuali tendenze dell’e-commerce e molto altro ancora.

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Fai clic sui link sottostanti per accedere direttamente all’argomento che ti interessa:

Trend dell’e-commerce n.1: Espansione sul mercato globale più mirata
Trend dell’e-commerce n.2: Sostenibilità nell’e-commerce
Trend dell’e-commerce n.3: Accessibilità dell’IA e dell’apprendimento automatico
Trend dell’e-commerce n.4: Lo smartphone come canale primario di acquisto
Trend dell’e-commerce n.5: La nuova frontiera visiva: video, RA, RV

Trend dell’e-commerce n.1: Espansione sul mercato globale più mirata

Quando diventa difficile misurarsi con la concorrenza a livello nazionale, i venditori online possono cercare un vantaggio competitivo sui mercati internazionali. Gli ecosistemi consolidati di marketplace come eBay e Amazon rappresentano un ottimo modo per testare il proprio potenziale in territori sconosciuti.

Negli ultimi anni, infatti, queste grandi realtà sono state costrette a competere con la crescente popolarità dei marketplace di nicchia e hanno dovuto adattarsi per soddisfare le esigenze di acquirenti esperti, alla ricerca di prodotti specifici.

Cosa sono i marketplace di nicchia?
I marketplace di nicchia sono quelli specializzati in un insieme ristretto di prodotti appartenenti a una particolare categoria di vendita (come abbigliamento, elettronica o industria automobilistica). Al contrario dei marketplace su cui si vende di tutto, questi si concentrano su poche attività, con un approccio incentrato sul cliente e un’esperienza utente migliore.

Come ha dichiarato il CEO di eBay, James Iannone, in un’intervista per Fortune:

Eravamo diventati un mercato troppo generalista, e la soddisfazione dei nostri clienti stava diminuendo, così abbiamo deciso di concentrarci su alcune aree specifiche..

È così che giganti del settore come Amazon ed eBay hanno deciso di offrire una gamma completa di prodotti specializzati, come le categorie moda di lusso o ricambi e accessori per auto.

Oltre a ciò, sono state introdotte soluzioni per i venditori e programmi personalizzati adatti a specifiche categorie di interesse, come la eBay’s Authenticity Guarantee (Garanzia di Autenticità di eBay) per la moda di lusso o la funzione Confirmed Fit su Amazon Automotive.

Queste piattaforme offrono visibilità, accessibilità e convenienza senza paragoni, permettendo ai venditori di presentare prodotti di nicchia a un pubblico molto ampio e attingere a un mercato globale che prima era impensabile. Inoltre, stanno ridefinendo il modo in cui i consumatori cercano e acquistano questi prodotti.

In passato, i marketplace di nicchia attiravano i clienti con esperienze di acquisto mirate e stimolanti, sul modello dei concept store e delle boutique. Ora, le grandi piattaforme di e-commerce combinano il lusso di accedere a prodotti di nicchia alla possibilità di effettuare acquisti in maniera estremamente facile, funzionale e a misura di cliente.

Allo stesso tempo, la loro reputazione genera automaticamente fiducia nei consumatori, permettendo ai potenziali clienti di interagire con i marchi con sentendosi più sicuri durante l’acquisto.

Sviluppando una conoscenza più approfondita dei prodotti specializzati, i venditori possono presentarsi come autorità in segmenti di mercato specifici. Offrire un’esperienza cliente autentica può essere sicuramente un modo di distinguersi dalla concorrenza.

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I vantaggi di vendere prodotti specializzati sui marketplace internazionali sono molteplici:

  • Più fiducia: grazie a una migliore tecnologia di sicurezza, gli acquirenti sono più disposti a comprare da piattaforme importanti. La fiducia e la fedeltà dei clienti si guadagnano anche specializzandosi in un settore.
  • Soluzioni mirate: approfitta di proposte mirate innovative, nonché di programmi su misura per specifiche categorie di interesse.
  • Ulteriori possibilità di guadagno: i prodotti sono molto più facili da vendere tramite cross-selling o upselling.

Focalizzarsi su categorie specifiche nei marketplace internazionali: la parola a Mike Bishop

Concentrarsi su una gamma ristretta di prodotti significa puntare sulla qualità e non sulla quantità. Questo va spesso di pari passo con una migliore esperienza utente e cliente. Ma ci sono ancora molti altri potenziali vantaggi.

È importante puntare a far arrivare i prodotti giusti alle persone giuste. Per chi non si è mai concentrato sui mercati esteri, questo potrebbe essere un buon momento per provare a pensarci. Chi vende su eBay e Amazon dovrebbe testare anche i mercati con meno concorrenza.

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mike bishop
Si tratta spesso di mercati esteri in cui i venditori online locali non sono in grado di offrire prodotti specifici o di soddisfare la domanda locale. In Italia, ad esempio, molti prodotti devono essere importati dall’estero, come ricambi per auto o vestiti di marche straniere. In questi casi, ci si può aspettare costi pubblicitari inferiori e un ROI migliore grazie a un livello di concorrenza più basso.
Mike Bishop, COO di Webinterpret

Farsi le domande giuste è fondamentale per ottenere il miglior ROI possibile:

  • Offri già beni di una specifica categoria che vengono acquistati regolarmente e/o da molte persone?
  • Vendi articoli unici e di valore molto elevato?
  • Stai utilizzando tutte le soluzioni automatizzate e personalizzate per ottimizzare il tuo processo di vendita?
  • C’è qualche mercato in cui noti una diminuzione dei ricavi? Hai fatto ricerche sulla stessa categoria in un’altra zona?

Rispondere a domande di questo tipo ti aiuterà a capire meglio dove vendere i tuoi prodotti e come raggiungere gli acquirenti giusti.

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Trend dell’e-commerce n.2: Sostenibilità nell’e-commerce

Negli ultimi anni è aumentata la preoccupazione generale per l’ambiente, principalmente a causa dei cambiamenti climatici. Questa tendenza è iniziata con venditori di nicchia che hanno capitalizzato su un piccolo gruppo di acquirenti attenti all’ambiente, alla ricerca di prodotti naturali e biologici, alternative artigianali o kit per il fai-da-te. Oggi sostenibilità e pratiche etiche sono diventate questioni di primaria importanza per il settore dell’e-commerce.

Sempre più persone cercano prodotti e marchi che siano eco-friendly e in linea con i loro valori.

Questo è valido soprattutto per i più giovani: secondo un rapporto di First Insight, il 62% degli acquirenti della generazione Z preferisce comprare da marchi sostenibili, e

il 73% è disposto a pagare di più per prodotti sostenibili.

Anche i consumatori di altre fasce d’età sono sempre più alla ricerca di prodotti rispettosi dell’ambiente e, quando possibile, scelgono pratiche commerciali responsabili.

L’approccio dei rivenditori online alle questioni ambientali è decisamente importante per i clienti, se non addirittura fondamentale per alcuni di loro. In poche parole, dare priorità alla sostenibilità può dare alle aziende online un vantaggio competitivo e incrementare le opportunità di vendita. Secondo una ricerca di IBM e della National Retail Federation:

  • Per l’81% dei consumatori, la sostenibilità è un fattore importante nelle loro decisioni d’acquisto
  • Il 57% dei consumatori è disposto a cambiare le proprie abitudini di acquisto per ridurre l’impatto negativo sull’ambiente
  • La maggior parte dei partecipanti sarebbe disposta a pagare in media il 35% in più per un marchio eco-responsabile.

Oggi i venditori online hanno la straordinaria opportunità di aprire la strada a pratiche eco-consapevoli in vari modi. Dopotutto, l’attenzione per l’impatto ambientale del commercio elettronico richiede uno sforzo congiunto.

Il numero di clienti che supportano la sostenibilità nell’e-commerce sta aumentando di anno in anno in tutti i paesi, e i governi e i politici stanno affrontando questa tendenza da un punto di vista legislativo. In tutto il mondo vengono introdotte politiche ambientali globali e eco-tasse, come ad esempio la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

I governi stanno cercando di affrontare le problematiche ambientali e di promuovere un’economia circolare più sostenibile ed efficiente dal punto di vista delle risorse. Per questo, i rivenditori online possono aspettarsi cambiamenti nei requisiti di conformità per il riciclaggio.

Spedizioni più ecologiche 

Per essere al passo con questi cambiamenti, non basta pensare a prodotti e fornitori sostenibili, bisognerebbe anche verificare le strategie di consegna, il packaging e la comunicazione.

Secondo il più recente Rapporto sul Commercio Elettronico Europeo, i clienti sono più propensi ad acquistare prodotti che siano non solo realizzati, ma anche consegnati in modo sostenibile.

Valuta di rivolgerti a una società di spedizioni: queste spediscono in grandi volumi, spesso raggruppando i pacchi e inviandoli in blocco, combinando anche quelli provenienti da clienti diversi. In questo modo, non solo riducono i costi e gli imballaggi in eccesso, ma anche le emissioni di CO².

Se i venditori insistono nel voler spedire i pacchi per conto proprio, dovrebbero almeno scegliere scatole di dimensioni corrette per i prodotti specifici ed evitare imballaggi troppo grandi.

Dal rapporto DeliveryX Packaging 2023 emerge che:

Più di due terzi dei consumatori eviterebbero di fare acquisti presso un rivenditore online che invia gli ordini in imballaggi sovradimensionati, e quasi un terzo di essi è fortemente preoccupato per questo problema.

Sostenibilità e normative locali: cosa ne pensa Adrien Salvat

Come ha sottolineato Adrien Salvat, CEO di Webinterpret, in una video-intervista dell’anno scorso:

Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi cambiamenti nel panorama transfrontaliero – non solo a livello globale, ma anche in Europa, con l’introduzione di eco-tasse. Ciò ha comportato un aumento delle normative e dei requisiti di conformità, nonché della complessità della logistica, e tutto ciò ha indotto alcuni commercianti a rinunciare a vendere a livello globale.

Ma in queste sfide c’è anche un’opportunità: queste quote di mercato sono ora aperte e pronte per essere conquistate, abbandonate da venditori che si sono tirati indietro e hanno lasciato enormi lacune di inventario in attesa di essere colmate.

A differenza di quanto si possa pensare, a volte basta uno sforzo davvero minimo per rispettare le normative locali. Un minimo sforzo che può consentirti di operare senza problemi e di trarre profitto dall’opportunità che i tuoi concorrenti non hanno colto.

Questo punto di vista è ancora molto valido nel 2024 e i venditori online dovrebbero assolutamente prenderlo in considerazione prima di escludere l’espansione a livello globale.

Inoltre, il focus recente sulla la sostenibilità ha dato una bella spinta alla crescita del “recommerce”, soprattutto nelle categorie legate alla moda. Secondo alcune stime, entro il 2028, il mercato della rivendita sarà 1,5 volte più grande rispetto a quello del fast fashion, con una crescita guidata principalmente dai millennial e dalla gen Z.

Nel 2023 Trustpilot ha pubblicato uno studio sulle abitudini dei consumatori per quanto riguarda gli acquisti di seconda mano, in cui si legge che sono state spese 661,20 sterline per l’acquisto di articoli usati in un periodo di 12 mesi, rispetto alle 484,80 sterline del 2022. E nel 2024 si prevede un’ulteriore crescita.

Che cos’è il recommerce?
Per recommerce (rivendita/commercio inverso) si intendono l’acquisto e la vendita di prodotti precedentemente posseduti da qualcun altro, nuovi o usati (ad esempio dispositivi elettronici, oggetti d’antiquariato, mobili o media) attraverso canali di distribuzione fisici o online (dai negozi di beneficenza a eBay).

Il mercato dei beni di seconda mano nel settore del lusso è in grande crescita a livello internazionale. Secondo la Ellen MacArthur Foundation, il valore del settore sarà pari ai 250 miliardi di dollari entro il 2027.

L’acquisto di articoli usati è una scelta economica ed ecologica, mentre l’acquisto di articoli di lusso usati è considerato un investimento. Come ha dichiarato in un’intervista del 2022 Tirath Kamdar, Direttore Generale della categoria dei prodotti di lusso di eBay: “Il mercato secondario dei beni di prima qualità e di lusso è cresciuto in modo significativo [quest’anno], spinto dall’entusiasmo dei consumatori per il collezionismo, dalla scarsità di prodotti e dalla passione per gli investimenti”.

Trend dell’e-commerce n.3: Accessibilità dell’IA e dell’apprendimento automatico

L’intelligenza artificiale (IA) ha rivoluzionato in modo irreversibile l’esperienza di vendita e di acquisto sui marketplace, e gli ulteriori progressi futuri, insieme alla sua crescente accessibilità, continueranno a influenzare l’e-commerce.

Prendiamo come esempio la personalizzazione: è sempre stata una tendenza importante, ma con l’IA raggiungerà nuove vette, andando ben oltre la semplice customizzazione dei prodotti.

Gli algoritmi basati sull’intelligenza artificiale saranno in grado di fornire agli acquirenti online un’esperienza di acquisto davvero su misura attraverso chatbot AI, raccomandazioni personalizzate e analisi predittive.

Le soluzioni basate sull’IA possono aiutare le aziende online ad aumentare l’efficienza, la visibilità e in particolar modo le vendite, soprattutto quando si parla di commercio transfrontaliero e delle relative sfide da risolvere.

Secondo eMarketer, il 70% degli acquirenti online acquista già da siti stranieri. Tuttavia, 9 utenti su 10 utenti, avendo la possibilità di scegliere, preferiscono visitare un sito web nella propria lingua.

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Un buon esempio di come l’intelligenza artificiale abbia davvero trasformato l’e-commerce è la traduzione nell’e-commerce.

Strumenti come l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) aiutano ad automatizzare i processi combinando le conoscenze umane e le capacità delle macchine.

Che cos’è l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP)?
L’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), come branca dell’IA, è la tecnologia utilizzata per aiutare i computer a comprendere il linguaggio naturale degli esseri umani e il modo in cui essi comunicano. La maggior parte delle tecniche di NLP utilizza il machine learning.

Anche il nostro sistema di traduzione si avvale di un’innovativa tecnologia NLP basata sull’intelligenza artificiale, che consente alle macchine di imparare grazie al feedback umano, in un ciclo continuo di auto-miglioramento. Riassumiamo tutte le descrizioni dei prodotti, estraiamo tutti gli attributi e memorizziamo le descrizioni dei prodotti come contenuto strutturato. La nostra soluzione NLP e l’apprendimento automatico autonomo contribuiscono a fornire una traduzione automatica allo stesso livello di quella umana, nonché un processo di localizzazione specializzato nel settore.

La differenza rispetto alla traduzione automatica standard, è che il sistema di Webinterpret è costruito e addestrato specificamente per i prodotti di e-commerce, nel contesto dell’e-commerce.

La traduzione per l’e-commerce va ben oltre la ricerca delle parole più adatte in un dizionario.

La traduzione migliore dal punto di vista linguistico potrebbe non essere quella che gli acquirenti cercano effettivamente online. Ad esempio, “das Handy” è una parola tedesca che indica un cellulare. Tuttavia, cercando un telefono cellulare, i tedeschi potrebbero non inserire “das Handy”, ma piuttosto “Android”, “iPhone”, “smartphone”, ecc. Di conseguenza, è importante sapere quali parole chiave vengono ricercate più spesso in determinate categorie e possono generare il maggior numero di vendite.

Inoltre, il modo in cui la soluzione di Webinterpret tradurrà “maschera per il viso” dipende dalla categoria a cui appartiene il prodotto, ad esempio accessori sportivi oppure salute e bellezza, oltre che dal contesto culturale. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, guarda questo video con Flore Morin, Head of Product di Webinterpret:

Ci sono molte altre cose da considerare quando si traducono le inserzioni dei marketplace per gli acquirenti stranieri. Nel mercato al dettaglio di oggi, la battaglia per l’attenzione dei clienti è più intensa che mai: le regole di una corretta localizzazione si applicano anche agli annunci a pagamento.

Purtroppo, molti venditori non hanno familiarità con la localizzazione, o pensano che capire come funzionano davvero i servizi di Inserzioni Sponsorizzate di eBay o di Amazon Advertising, soprattutto quando si tratta di mercati internazionali, sia troppo dispendioso in termini di tempo.

Che cos’è Amazon Advertising?
Amazon Advertising è un servizio che funziona in modo simile agli annunci pay-per-click su Google: i venditori pagano solo quando gli acquirenti fanno clic sugli annunci (indipendentemente dal fatto che l’articolo venga venduto o meno).
Cosa sono le Inserzioni Sponsorizzate di eBay?
Le Inserzioni Sponsorizzate di eBay sono un servizio che si basa su un modello di costo per vendita.

La localizzazione nell’e-commerce: uno spunto da Noémie Colin

La traduzione automatica standard, cioè non ottimizzata per l’e-commerce, comporta delle difficoltà, ad esempio la traduzione non necessaria dei marchi: per esempio, “North Face” può essere tradotto come “Nordwand” per gli acquirenti tedeschi e “Face Nord” per quelli francesi.

Per non parlare di taglie e dimensioni, che spesso vengono tradotte in modo errato o addirittura non tradotte. Tali errori e sviste possono aumentare in modo significativo i tassi di reso e diminuire la valutazione del venditore.

Secondo Noémie Colin, Senior Product Manager di Webinterpret:

La conversione delle dimensioni è un aspetto importante del processo di localizzazione di qualsiasi negozio di e-commerce, non solo per soddisfare le aspettative dell’acquirente, ma anche per aumentare la visibilità e la cercabilità dei prodotti.

Trend dell’e-commerce n.4: Lo smartphone come canale primario

I consumatori si affidano sempre più spesso ai loro cellulari per fare acquisti. Non a caso, si prevede che le vendite via smartphone supereranno i 600 miliardi di dollari nel 2024.

Nel 2024 gli acquirenti non sono più nel tuo negozio, ma è il tuo negozio a essere nelle loro mani… letteralmente.

Che cos’è l’MCommerce”?
L’MCommerce, abbreviazione di Mobile Commerce, rappresenta una categoria specifica all’interno dell’e-commerce che consente ai consumatori di effettuare acquisti online utilizzando dispositivi portatili senza fili, come smartphone e tablet.

I marketplace compatibili con i dispositivi mobili offrono agli acquirenti la possibilità di effettuare il checkout direttamente su un dispositivo mobile senza dover utilizzare il computer. In questo modo, gli acquisti possono essere effettuati in pochi passaggi.

I venditori online devono investire in tecnologie, strumenti e piattaforme compatibili con i dispositivi mobili che supportino una strategia digitale incentrata sul cliente e orientata al profitto.

Allo stesso tempo, gli acquirenti non sempre completano gli acquisti su un dispositivo mobile e tendono a utilizzare diversi dispositivi per cercare e interagire con un marchio prima di comprare qualcosa.  Assicurati sempre di ottimizzare la descrizione e il layout delle tue inserzioni in modo che risultino attraenti sia su computer che su smartphone.

A ricavarsi uno spazio nel settore dell’e-commerce è anche la ricerca vocale, che consente ai clienti di cercare comodamente i prodotti utilizzando il riconoscimento vocale non solo sui cellulari, ma su tutti i dispositivi ad attivazione vocale, ad esempio automobili, accessori smart home, ecc.

I venditori devono assolutamente pensare a ottimizzare la loro comunicazione per offrire ai clienti una buona esperienza di acquisto tramite voce. Secondo Statista:

La spesa per il commercio vocale ha raggiunto 19,4 miliardi di dollari nel 2023, il che significa che è cresciuta di oltre il 300% negli ultimi due anni.

Anche il social commerce non è più una tendenza, ma è diventata ormai una routine. Le persone trascorrono sempre più tempo sui social e iniziano il loro percorso di acquisto da lì.

Come riportato nel sondaggio sulle tendenze dei consumatori (Consumer Trend Survey) del 2023 di Hubspot, il 64% della gen Z, il 59% dei millennial e il 47% della gen X hanno scoperto un prodotto navigando sui social media.

Gli acquirenti moderni apprezzano quando il percorso verso i loro prodotti preferiti è semplice e veloce.  I reindirizzamenti da una piattaforma all’altra e/o la necessità di effettuare più passaggi prima di completare il processo di checkout può scoraggiare i clienti dall’effettuare acquisti impulsivi.

Per le piattaforme di vendita incentrate su dispositivi mobili e social la priorità è permettere a chi compra di completare gli acquisti in modo semplice. Il social shopping non reindirizza gli utenti da una piattaforma di social media a un negozio online, ma offre loro la possibilità di effettuare il checkout direttamente all’interno dell’applicazione che stanno utilizzando, di solito su un dispositivo mobile.

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Lo shopping è, per sua natura, un’esperienza sociale, e il social shopping imita le interazioni tipiche degli acquisti in negozio.

I clienti utilizzando i social anche per cercare le recensioni dei prodotti. Gli utenti possono condividere la propria esperienza con i loro contatti/amici o ricevere feedback/suggerimenti sui prodotti, oppure seguono influencer che ogni giorno raccomandano marchi sui loro profili e si interessano ai prodotti che vedono nel feed di qualcun altro.

Nel 2024, le collaborazioni con gli influencer, come per esempio Amazon Associates (il Programma Marketing degli affiliati Amazon), continueranno a crescere. Inoltre, le vendite in diretta e i metodi interattivi stanno diventando sempre più popolari. Ad esempio, durante una trasmissione in diretta, l’influencer può presentare un prodotto, il suo design e le sue funzionalità, mentre i clienti avranno l’opportunità di fare domande.

Altri esempi e applicazioni di social commerce includono:

  • Marketing di massa tramite le funzioni di messaggistica dei social
  • Possibilità di cliccare sul pulsante “Condividi” nelle pagine dei prodotti
  • Feed adatti allo shopping
  • Visibilità dei prodotti attraverso gli hashtag
  • Sconti per i visitatori che condividono i prodotti sui loro profili

Trend dell’e-commerce n.5: La nuova frontiera visiva: video, RA, RV

Si dice che un’immagine valga più di mille parole, ma per i clienti valgono di più i nuovi formati visivi.

E soprattutto, hanno il potenziale per incrementare le vendite.

Un modo più coinvolgente e dinamico di presentare i prodotti è attraverso i video, perfetti per mostrare i dettagli, la profondità e le diverse angolazioni, oltre che per dimostrare a cosa serve il prodotto e come utilizzarlo.

La popolarità della realtà aumentata (RA) è aumentata durante i lockdown della pandemia, poiché era essenziale fornire agli acquirenti esperienze simili a quelle in negozio quando non potevano lasciare le proprie case. Ora, sui marketplace è normale incorporare strumenti di realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA) che aiutano i clienti a visualizzare o provare i prodotti prima di effettuare un acquisto.

A differenza delle immagini statiche, le visuali 3D o interattive aiutano a verificare se il prodotto corrisponde davvero alle proprie esigenze specifiche. Questo sistema può essere molto efficace, ad esempio, nelle categorie moda o casa e giardino.

Funzionalità come Amazon View consentono agli acquirenti indecisi di visualizzare un’anteprima del prodotto nelle loro case o di provare virtualmente abiti e occhiali.

Un’esperienza di acquisto coinvolgente può aumentare la fiducia dei clienti e incentivare l’acquisto.

Questo significa che le immagini dei prodotti diventeranno obsolete? Al contrario.

La ricerca per immagini è una tendenza in rapida crescita nel commercio elettronico. Caricando un’immagine di un prodotto su un’applicazione come Google Lens, si attiva una ricerca di immagini che trova automaticamente prodotti visivamente corrispondenti da tutto il web, compresi i marketplace.

La ricerca di un particolare prodotto con la sua immagine sta diventando sempre più popolare tra chi cerca non solo lo stesso prodotto, ma anche un prodotto simile. Come mai?

  • La ricerca per immagini è più accurata, soprattutto quando si cerca lo stesso identico prodotto senza conoscerne le specifiche, le dimensioni o il numero di modello.
  • La ricerca per immagini è più efficiente rispetto a quella basata sul testo, in quanto spesso elimina la necessità di entrare nelle singole pagine web per verificare che la foto del prodotto corrisponda all’immagine visualizzata.
  • La ricerca per immagini è più coinvolgente e visivamente attraente per gli acquirenti.

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Nel 2023, abbiamo visto come gli esperti di tutto il mondo prevedessero un rallentamento dell’economia globale, ma gli ultimi dati mostrano che l’inflazione sta effettivamente rallentando.

Se davvero sta per incombere una recessione sul settore dell’e-commerce nel 2024, vale la pena avere un solido piano di riserva.

Dopotutto, i rallentamenti economici possono portare sia sfide che opportunità. È possibile migliorare la redditività della propria attività ispezionando attentamente il portafoglio prodotti e sfruttando il momento giusto per vendere articoli che resistano alla recessione e abbiano un margine più elevato.

I prodotti a prova di recessione sono beni che continuano a essere richiesti anche in periodi di recessione economica.

Questi possiedono caratteristiche specifiche che li rendono resistenti agli effetti di una crisi, mantenendo un livello di interesse stabile o addirittura aumentato da parte dei consumatori.

Alcune caratteristiche chiave dei prodotti resistenti alla recessione?

  • Sono indispensabili
  • Soddisfano i bisogni primari
  • Sono considerati come beni di prima necessità piuttosto che un lusso

Se un mercato specifico si trova nel pieno di una recessione, ci si può aspettare un rallentamento degli acquisti. È importante che i commercianti internazionali cerchino di minimizzarne le conseguenze applicando diverse misure strategiche per rendere il loro business online al 100% resistente alla recessione.

La vendita sui mercati internazionali può far parte di questo processo. Spesso consente ai venditori di pianificare e bilanciare le vendite tra i mercati, di diminuire il rischio e di sfruttare al meglio la diversificazione.

La possibilità di sopperire a una domanda non soddisfatta all’estero, con poca o nessuna concorrenza, è una delle maggiori opportunità a livello mondiale per i venditori di eBay e Amazon.

La visione di Webinterpret è quella di rendere il mondo un unico mercato, e possiamo farlo supportando i venditori in tutto il loro percorso di vendita.

Adrien Salvat, CEO di Webinterpret

 

Informazioni su Webinterpret

Webinterpret supporta i commercianti che vendono su piattaforme di e-commerce internazionali, come eBay e Amazon. La nostra soluzione basata sull’intelligenza artificiale consente di vendere in modo più efficace grazie alla localizzazione automatizzata delle inserzioni, al marketing e alla logistica (spedizioni e resi). Offrendo ai tuoi clienti internazionali un’esperienza di acquisto locale completa, Webinterpret non solo migliora il tuo tasso di conversione, ma aiuta a stabilire il successo della tua attività su scala globale.

La nostra offerta di marketplace è in continua espansione, quindi se vuoi incrementare le tue vendite online, non esitare a contattare i nostri esperti di vendita, che ti aiuteranno ad analizzare il tuo potenziale di vendita internazionale e a scegliere i mercati che ti offriranno il miglior ritorno sull’investimento.

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